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Codice tipo materiale coi titoli uniformi

Un catalogatore ha notato che SbnWeb propone il menu di scelta del codice di tipo materiale (moderno, antico, musica, grafica, cartografia) anche nella creazione dei titoli uniformi, e si è giustamente chiesto che senso abbia applicare tali codici a questo tipo di titolo.

A prima vista si può osservare che il codice può essere sensato per musica, grafica e cartografia, perché si tratta di caratteristiche intrinseche di un’opera (se un’opera è una composizione musicale o un disegno, sarà sempre tale, altrimenti si tratterebbe di un’altra opera, ad esempio di una poesia ispirata ad un disegno, o di un disegno ispirato ad una composizione), mentre non si capisce che cosa c’entri col titolo uniforme il concetto di moderno e antico, che palesemente si applica alle edizioni (manifestazioni nella terminologia FRBR).

Abbiamo fatto alcune prove, da cui abbiamo constatato che in effetti questi due ultimi codici vengono ignorati qualche che sia la scelta che fa il catalogatore in sede di creazione.

Per capirci di più, abbiamo chiesto chiarimenti a Gabriella Contardi dell’ICCU che, disponibile come sempre, ci ha risposto che l’unico codice di cui viene tenuto conto è U = musica.

Il motivo è il seguente: il titolo uniforme musicale, se è generato da un utente che non gestisce le specificità della Musica (come avviene con tutti gli applicativi di vecchia generazione e anche alcuni dei nuovi), consiste nella semplice stringa titolo. Se invece è creato da qualcuno che gestisce le specificità della Musica (come noi con SbnWeb), il t.u. musicale non viene immesso come stringa ma ricostruito automaticamente dal sistema in base ad un algoritmo che “compone” in una stringa le informazioni inserite nei singoli campi presentati dall’applicativo, e corrispondenti ai diversi elementi che costituiscono questo titolo (per esempio designazione, tonalità, numerazione ecc.).
A chi non gestisce le specificità l’indice restituisce quindi la sola stringa ricomposta, agli altri invece restituisce i singoli campi. Il problema era: come fare ad impedire che qualcuno, che non gestisce le specificità della Musica, modifichi la stringa “bruciando” il contenuto dei campetti? La soluzione è stata quella di applicare il tipo materiale al titolo uniforme.

Se un t.u. è identificato come musicale tramite il codice di genere, l’indice ne impedisce la modifica a chi non gestisce i campi specifici della musica.

Di per sé quindi per il titolo uniforme dovrebbe esserci solo la possibilità di indicare come tipo di materiale Musica o nulla. Il fatto che venga proposto il menu con tutti i tipi di materiali è solo una caratteristica del programma che non ha alcun effetto pratico, perché le scelte diverse da U vengono ignorate.

Non mi pare che finora questo fatto abbia causato particolari dubbi o problemi, però è bene sapere come stanno le cose.

Link per la catalogazione musicale

Raccogliamo in questo post alcuni link utili per la catalogazione musicale.

Nel sito della International Association of Music Libraries (IAML) ci sono importanti risorse utili per formulare il titolo uniforme musicale:

Termini normalizzati per le forme musicali (glossario multilingue, anche in italiano)

Termini normalizzati per i mezzi di esecuzione (glossario multilingue, anche in Italiano).

Merita comunque dare uno sguardo anche ad altre parti del sito.

L’OPAC RISM (Repertoire internationale des sources musicales) dà accesso a record di documenti musicali, soprattutto manoscritti:

OPAC RISM

Liste di risorse si trovano poi su:

IAML Italia (dove siamo citati anche noi!)

Ufficio Ricerca Fonti Musicali
tra le moltissime risorse, l’elenco delle voci descrittive usate in SBN Musica.

Una catalogatrice ha segnalato che per ricercare le forme varianti dei nomi, in particolare delle orchestre è utile il servizio WorldCat Identities (che peraltro non si limita ai nomi di interesse per la catalogazione musicale).

Naturalmente allo stesso scopo è utile il ben noto Library of Congress Authorities.

Titoli uniformi musicali

Nel settembre 2008 l’ICCU aveva emanato la seguente circolare sui titoli uniformi musicali (già diffusa in lista con messaggio del 12 settembre):

AVVERTENZE AI POLI

Questa avvertenza riguarda tutte le biblioteche dei Poli SBN che catalogano materiale musicale sia con protocollo SBN che con protocollo SBNMARC.

AVVERTENZA SUL TITOLO UNIFORME

1. Poiché è in corso un progetto di bonifica dei titoli uniformi delle composizioni di Beethoven, Bach, Brahms, Mozart si raccomanda di non effettuare creazioni ma catture nel caso di titoli uniformi legati agli
autori citati
2. Si raccomanda comunque la cattura e non la creazione di titoli uniformi di composizioni di autori presenti nell’Indice SBN
3. In caso di titoli uniformi di riduzioni, arrangiamenti, trascrizioni, etc. di opere originali è preferibile sempre catturare titoli uniformi, se esistenti; altrimenti si procederà ad una creazione ex novo
4. Nel caso si trovino più titoli uniformi per una stessa composizione, si raccomanda di catturare sempre il titolo con BID CMP. Questo comportamento ha il vantaggio sia di non vanificare lavori di correzione in corso su tali titoli ma anche di aumentare le possibilità di ricerca nell’OPAC dell’Indice trattandosi di titoli comprensivi di tutti gli elementi musicali
5. Tali raccomandazioni restano valide anche nel caso in cui i titoli uniformi risultassero non corretti nell’ordine degli elementi oppure nella punteggiatura o anche nella presenza di tutti gli elementi previsti dalle norme. Queste eventuali mancanze possono essere generate dalla ricomposizione automatica degli elementi immessi (protocollo SBNMARC), ma la creazione di un nuovo titolo uniforme genererebbe comunque duplicazione di dati
6. Nel caso di più titoli con BID CMP è preferibile catturare quello collegato ad un maggior numero di notizie

Per problemi da porre, chiarimenti da chiedere, indicazioni ed esempi in tale ambito, si può fare riferimento al Gruppo di studio sul materiale musicale (presso Gisella De Caro – ICCU (g.decaro@iccu.sbn.it) .

Nei giorni scorsi, su sollecitazione di alcuni catalogatori dispiaciuti di non poter creare titoli di composizioni di Beethoven, Bach, Brahms e Mozart anche quando sicuramente mancanti, sono state chieste informazioni all’ICCU e all’Ufficio Ricerca sulle Fonti Musicali (URFM), il quale ha chiarito che per le opere di Bach, Beethoven, Brahms e Mozart non vanno creati nuovi titoli uniformi in indice, nel modo più assoluto, soprattutto se si tratta di titoli privi delle specifiche musicali, cioè a partire dagli applicativi di polo che non utilizzino il nuovo protocollo SBN-Marc. Il lavoro di bonifica è formalmente terminato, ma vengono ancora monitorati gli autori su cui si è intervenuti per evitare un rapido deterioramento dei dati in SBN.

Se dovessero esserci nuovi titoli da creare è sufficiente che il catalogatore li segnali all’URFM insieme al BID
a cui legarli (se il catalogatore preferisce fare lui il legame gli verrà invece comunicato solo il BID corrispondente al titolo da legare). Se non si tratta di molti titoli, di norma l’operazione può essere fatta nel giro di 24 ore. Ovviamente il catalogatore dovrà fornire tutti gli elementi utili ad identificare la composizione.

Per chiedere la creazione del titolo è sufficiente inviare un email al dott. Massimo Gentili Tedeschi e al dott. Attilio Rossi.

Anche per gli autori diversi dai quattro citati, rimane comunque la raccomandazione di creare titoli uniformi musicali con cautela, dopo aver accettato bene che non ce ne siano di corrispondenti alla composizione che si deve catalogare, neppure formulati in modo non del tutto corretto. Del resto è un principio generele che non si deve mai duplicare un dato solo perché quello da catturare contiene errori o è incompleto.