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Un soggetto secondo il Nuovo Soggettario

Mi hanno chiesto un parere su un soggetto formulato secondo il Nuovo Soggettario, e ho pensato di riportarlo anche qui perché può servire a ripassare un po’ l’argomento.

Il soggetto è:

Markevitch, Igor – Ruolo [nel] caso Moro

(Igor Markevitch era un famoso direttore d’orchestra di cui si dice, non so se con fondamento o no, che abbia collaborato alla prigionia di Moro).

Questo soggetto a mio parere non è corretto.

Il motivo è che Markevitch è colui che sarebbe stato attivo nel caso Moro, che è l’oggetto della sua attività, per cui la stringa viola il principio della dipendenza dall’oggetto/meta (detto anche della costruzione passiva), in base al quale assume la prima posizione l’entità che costituisce l’oggetto o termine dell’azione.

La formulazione corretta è quindi:

Caso Moro – Ruolo [di] Markevitch, Igor

Soggetti tra vecchio e nuovo soggettario

Il fatto che sia possibile utilizzare liberamente sia il vecchio che il nuovo soggettario, anche con la stessa pubblicazione, ha fatto sorgere in qualcuno delle incertezze, che in questo articolo proviamo a dissipare o almeno ad alleggerire.

Innanzitutto la biblioteca deve decidere se usare il vecchio soggettario (cioè il Soggettario di Firenze del 1956 con relativi aggiornamenti, usciti fino al 1998) oppure il Nuovo soggettario.

Non c’è dubbio che ormai dovrebbe essere usato il nuovo, anche perché il vecchio non viene più aggiornato, cosa che però presuppone un adeguato studio, perché mentre il vecchio soggettario era una lista di soggetti le cui regole erano in gran parte implicite, il nuovo consiste in un tesauro (vocabolario controllato) di descrittori associato ad un insieme di regole per la formulazione dei soggetti. Queste regole evidentemente devono essere ben conosciute dal catalogatore che vuole utilizzare il Nuovo soggettario (un piccolo aiuto si può trovare in questa sintesi dei concetti principali, che ovviamente non sostituisce la lettura del testo originale).

Posto che la biblioteca abbia preso la sua decisione, deve tenere conto della particolare gestione (un po’ artificiosa, a mio parere) che è stata adottata in SBN e che prevede un unico codice di soggettario (SBN) con tre codici di edizione:

  • I = Soggettario 1956
  • N = Nuovo soggettario
  • E = soggetto uguale nel vecchio e nel nuovo soggettario

anche se il nuovo e il vecchio soggettario non sono edizioni dello stesso soggettario, ma sono liguaggi di indicizzazione diversi.

Come si comprende facilmente, quindi, non sono ammessi due soggetti identici, uno col codice del nuovo e uno con quello del vecchio soggettario (il programma non permette neppure di inserirli), perché in questi casi bisogna invece creare un unico soggetto col codice E.

Nulla vieta invece che ad uno stesso titolo siano legati sia soggetti del vecchio che del nuovo soggettario.

Premesso questo, abbiamo i seguenti casi.

Se si usa il Nuovo Soggettario:

  •  il soggetto non esiste del tutto: si inserisce come Nuovo soggettario o come E se si sa che è uguale al soggetto del vecchio soggettario
  •  il soggetto è stato registrato come vecchio soggettario ma è identico a quello previsto dal nuovo: si lega e poi si modifica il codice di edizione in Tutte (se non si ha l’autorità per farlo si lascia com’è ma non se ne crea uno nuovo)
  • esiste un soggetto del vecchio soggettario diverso da quello richiesto dal nuovo: non si usa, ma se ne crea uno col codice del nuovo soggettario, o si lega se esiste già (oppure, se si vuole: si lega il soggetto del vecchio soggettario, ma poi si lega anche quello de nuovo)

Mi sembra invece del tutto inutile continuare a creare soggetti del vecchio soggettario, mentre se si vuole si possono catturare quelli legati in indice, visto che l’operazione è semplice e veloce. Ovviamente non si cancellano quelli che si trovassero già legati in polo!

Se si usa ancora il soggettario del 1956:

bisogna evitare di creare soggetti col codice del nuovo soggettario, ed eventualmente crearli col codice del vecchio. Se però si trovano soggetti del nuovo è meglio usare quelli.

Due dubbi sui soggetti

Due questioni relative ai soggetti che possono causare qualche dubbio.

1. Soggetti uguali nel nuovo e nel vecchio soggettario

Non è possibile inserire due soggetti uguali, uno col codice del nuovo soggettario e uno col codice del vecchio, ma in questo caso bisogna usare il codice di edizione del Soggettario Tutte. Se il soggetto esiste già bisogna correggerlo e sostituire il codice esistente con Tutte.

 

2. Descrittori in polo e indice

Nei soggetti di tipo autore-titolo, ad esempio

Fulci, Lucio . Paura nella città dei morti viventi

in polo vengono estratti due descrittori, uno per l’autore e uno per il titolo (in base alla punteggiatura ” . “), mentre in indice viene creato un solo descrittore.

Abbiamo verificato con la dott.ssa Di Geso dell’ICCU che si tratta del comportamento previsto e che questo non causa alcun inconveniente, non essendo l’archivio dei descrittori condiviso tra polo e indice (il soggetto è condiviso, ma da essi polo e indice estraggono ciascuno i suoi descrittori in modo indipendente).

Ricerca titoli legati ad un autore, soggetto o classe e posseduti dalla biblioteca

Nel caso a qualcuno fosse utile, ecco come ricercare in SbnWeb tutti i titoli di un certo autore, oppure legati ad un certo soggetto o classe, posseduti dalla propria biblioteca:

  • cercare l’autore, il soggetto o la classe
  • dal menu in basso selezionare Titoli collegati con filtro
  • come filtro, cliccare solo la checkbox Documenti posseduti   (in basso a sinistra nella schermata)

Il programma accetta tale criterio di filtro e visualizza appunto i titoli posseduti legati a quell’autore, soggetto o classe.

Nella schermata di ricerca per titolo invece un titolo va comunque inserito, quindi non è possibile inserire lì solo l’autore e cliccare la checkbox Documenti posseduti (la classe e il soggetto in questa schermata non sono previsti).

Neppure è possibile, dalla ricerca per titoli, cliccare questa checkbox senza inserire altri dati per ottenere direttamente l’elenco completo di tutti i titoli posseduti: a questo scopo è necessario utilizzare le procedure batch di stampa catalogo, inventario o topografico. Da notare che la stampa di inventario o topografico va fatta sempre per serie inventariale o sezione di collocazione, ma se si producono dei file excel oppure di testo delimitato è facile poi concatenarli in unico elenco (anche caricandoli in un database).

Per la stampa del catalogo completo invece bisogna dare un intervallo di titoli tale da essere ragionevolmente sicuri che li comprenda tutti, ad esempio da ! a zzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzz.