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Dove mettiamo le piante?

Questo messaggio non riguarda l’agricoltura ma la catalogazione delle piante di edifici, a proposito delle quali mi hanno chiesto se vanno considerate materiale grafico o materiale cartografico.

Non trovando una risposta esplicita né nelle REICAT, né nella nuova Guida SBN né nell’Unimarc (da cui derivano i codici di tipo record) ho chiesto all’ICCU, da dove mi hanno detto che non c’è una riposta ben definita perché l’Unimarc sembra propendere per inserirle nella grafica (non mi è chiaro perché, forse perché vi include i disegni tecnici) mentre le REICAT inclinano piuttosto al materiale cartografico.

Nelle REICAT un riferimento preciso l’ho trovato: è l’Appendice D sulle designazioni specifiche del materiale che a pagina 568 include le piante tra i documenti cartografici. E’ vero che il contesto è più quello di un raggruppamento della terminologica che di una norma catalografica esplicita, ma in attesa di indicazioni più chiare, e considerato che per il noi le REICAT sono un riferimento più immediato dell’Unimarc mi sembra che si possa seguire questo criterio, e quindi trattare le piante di edifici come cartografia.

Va detto però che è possibile che il termine sia inteso nel senso di piante di città (che sono evidentemente cartografia) e non di edifici, ma non essendo noi nella mente dei redattori delle REICAT, ed in assenza di altre indicazioni la soluzione meno rischiosa mi sembra che rimanga quella che ho indicato.

Versione aggiornata delle Linee guida per la catalogazione in SBN del materiale grafico: manifesti, stampe, disegni

L’ICCU ha annunciato la pubblicazione online, della versione aggiornata (settembre 2011) delle Linee guida per la catalogazione in SBN  del materiale grafico: manifesti, stampe, disegni, che si trova all’indirizzo: http://www.iccu.sbn.it/opencms/export/sites/iccu/documenti/2011/guidapdf_jpg/txt_graficaSett.pdf. [LINK non più valido – v.seguito]

L’aggiornamento riguarda un ampliamento dell’ambito di applicazione della normativa ai documenti moderni composti da solo testo, stampati su uno o due lati di un solo foglio, destinati alla pubblica affissione o diffusione. Inoltre è stato preso in considerazione il trattamento delle stampe contenute in pubblicazioni testuali antiche.

Tale normativa è in una fase di sperimentazione, alla conclusione della quale sarà pubblicata in versione definitiva. Pertanto l’ICCU chiede alle Istituzioni che trattano questa tipologia di materiale e agli esperti del settore che vogliano contribuire al perfezionamento di questo lavoro, di inviare eventuali osservazioni e commenti, entro fine gennaio 2012 all’indirizzo: guidagrafica@iccu.sbn.it.

Nel 2012 è poi stato pubblicato un ulteriore draft reperibile a questo indirizzo: http://www.iccu.sbn.it/opencms/export/sites/iccu/documenti/2012/graficaPDFluglio2012/txt_vs0.pdf

Nuovi documenti ICCU (cartografia e grafica)

L’ICCU ha pubblicato le Linee guida per la catalogazione in SBN del materiale grafico: manifesti, stampe, disegni disponibile gratuitamente all’indirizzo
http://www.iccu.sbn.it/opencms/export/sites/iccu/documenti/2011/txt-ima.grafica.online/txt_grafica.on-line.pdf
.

Inoltre il 10 maggio 2011 ha diffuso la seguente circolare sulla catalogazione della cartografia:

Per i poli che catalogano il materiale cartografico si danno di seguito alcune brevi informazioni e indicazioni:

1) Si è notato che l’indicazione di scala nei campi codificati è stata riportata da alcuni Poli in maniera errata con l’indicazione “1:” al posto della sola notazione numerica – che deve essere data senza punti: es. 250000 – e non 1:250.000 che è il dato da riportare invece in area 3.
Per quanto riguarda i dati già inseriti si è proceduto ad una bonifica in automatico. Nel frattempo è stato inserito in Indice un controllo che impedisce errori nell’inserimento dei dati.
2) In merito alle coordinate geografiche si fa presente che in Indice esisteva un malfunzionamento che impediva una corretta gestione dei dati relativi alla latitudine: in particolare il s/w non accettava che i valori del primo campo della latitudine N fossero superiori a quelli del secondo, per cui vi è stata finora un’inversione di valori nei campi. Si rende noto che il malfunzionamento è stato rimosso, con relativa bonifica/inversione dei dati fin qui immessi.
3) Poiché comunque si è rilevato che alcuni poli hanno indicato la latitudine in maniera errata anche nell’area dei dati matematici, si ritiene opportuno ricordare le indicazioni presenti in ISBD sull’inserimento delle coordinate che vanno date in quest’ordine:
estensione massima occidentale dell’area rappresentata [ovest] estensione massima orientale dell’area rappresentata [est] estensione massima settentrionale dell’area rappresentata [nord] estensione massima meridionale dell’area rappresentata [sud] La latitudine viene infatti sempre indicata dall’alto verso il basso considerando come punto di riferimento l’equatore. Pertanto qualora i due estremi di latitudine si trovino ambedue nell’emisfero settentrionale (da lat. N … a lat. N …), i valori numerici (corrispondenti a gradi, primi, secondi) del primo estremo (massima distanza dall’equatore) dovranno essere maggiori del secondo estremo (minima distanza dall’equatore); qualora i due estremi di latitudine si trovino ambedue nell’emisfero meridionale (da lat. S … a lat S …), i valori numerici (corrispondenti a gradi, primi, secondi) del primo estremo (minima distanza dall’equatore) dovranno essere minori del secondo estremo (massima distanza dall’equatore).

Roma, 10.5.2011

ICCU- Responsabile Area degli standard
e delle normative catalografiche
(dott.ssa Maria Lucia Di Geso)