Vent’anni del Catalogo delle Biblioteche Liguri – CBL


Forse non se ne ricorda più nessuno, ma qualche giorno fa il CBL – Catalogo delle Biblioteche Liguri ha compiuto vent’anni, essendo stato aperto il 24 febbraio 1998.

All’epoca raccoglieva tre biblioteche, tutte dotate di CDS/ISIS-Teca (Biblioteca Civica di Albenga, Sistema Bibliotecario Alta Val Bormida e Biblioteca del Servizio Programmi e Strutture culturali della Regione, oggi chiamata Biblioteca di Biblioteconomia della Regione Liguria) e circa 50.000 record.

Grazie alla Wayback Machine, il servizio di Internet Archive che archivia siti web, tra cui anche quello della Regione Liguria, possiamo vedere una delle prime versioni della pagina informativa sul CBL, aggiornata al 16 aprile 1998 e archiviata il 10 giugno dello stesso anno:

https://web.archive.org/web/19980610164734/http://www.regione.liguria.it:80/sesatc/270/cbl.htm

Possiamo vedere anche la home page di quella prima versione del CBL, archiviata il 2 dicembre 1998 (parzialmente funzionante):

https://web.archive.org/web/19981202202448/http://opac.regione.liguria.it:80/cgi-win/hiweb.exe/a3

La realizzazione del CBL era stata disposta con la Deliberazione della Giunta Regionale n. 411 del 17 febbraio 1995. Non essendo tra quelle già disponibili in versione elettronica, abbiamo pubblicato anche lei sull’Internet Archive, e si può consultare qui.

Ma probabilmente molti non sanno di chi è il merito della prima idea del CBL. Nell’autunno del 1994 stavamo studiando, anche tramite riunioni con le principali biblioteche liguri, quali soluzione adottare per sviluppare la cooperazione nell’ambito dei cataloghi informatizzati. All’epoca eravamo ancora molto diffidenti verso SBN, anche se poi l’atteggiamento cambiò poco dopo. In quel periodo lavorava da noi una bibliotecaria molto preparata che forse qualcuno ricorda, Graziella Giusto, che proveniva dalla Regione Lombardia e rimase da noi tra il 1993 e il 1996. Fu lei che un giorno disse: Perché non facciamo un opac?. L’idea in quel momento era particolarmente buona perché puntare su un catalogo derivato ci permetteva di dare un servizio effettivo in modo relativamente semplice (anche se poi ci furono difficoltà impreviste), e così ci orientammo subito in quel senso.

Fine della lezione di storia, naturalmente chi non l’avesse ancora fatto è invitato a visitare il CBL com’è oggi (versione in linea dal dicembre 2011).

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