Collocazione delle miscellanee


(aggiornato al 25.11.2011)

Come avevamo visto anche al corso, nella collocazione per formato è possibile riservare dei blocchi di numeri di catena per collocare miscellanee di opuscoli. Per miscellanee qui si intendono opuscoli legati assieme o comunque gruppi di opuscoli che sono indipendenti dal punto di vista bibliografico (non sono quindi una publicazione in più unità fisiche) ma si vogliono trattare come un unico blocco ai fini della collocazione.

La cosa non riguarda le sezioni diverse da Magazzino a formato.

L’ampiezza del blocco è impostata nella configurazione del formato, e nel nostro polo attualmente è 20 (si può modificare).

Questa funzionalità è molto rigida e il suo comportamento può facilmente trarre in inganno:ogni volta che in una sezione per formato si colloca un documento per cui è indicato il tipo opuscolo automaticamente e senza nessuna possibilità di intervento per il catalogatore il programma riserva i venti numeri (o la quantità prestabilita), che poi non si possono recuperare per disporne liberamente (collocando qualcosa che non sia un opuscolo) neppure se si cancella la collocazione originale. Ad ogni successivo opuscolo collocato con assegnazione automatica del numero verrà assegnata la prima collocazione libera del blocco riservato.

Esempio: supponiamo che  le collocazioni da riservare siano 20, e che si collochi un opuscolo nella collocazione F 100. Il programma riserva le collocazioni fino alla F 119 con la conseguenza che:

  • il successivo documento che non sia un opuscolo verrà collocato in F120
  • i successivi opuscoli collocati con numerazione automatica andranno in F 101, F 102 ecc fino ad F 119; questo vale anche se ne frattempo si collocano altre cose, quindi un opuscolo collocato dopo un anno andrà nella prima posizione libera dell’intervallo

Non è possibile collocare nell’intervallo riservato niente che non sia un opuscolo, né collocare un opuscolo altrove, a meno di recuperare manualmente collocazioni cancellate.

Come si vede, la rigità della procedura è tale che la rende utile solo in casi molto particolari e per il resto non solo inutile, ma dannosa perché se si attiva inconsapevolmente il meccanismo si rimane con delle collocazioni inutilizzabili. Inoltre opuscoli che si intendeva collocare alla fine della collocazione verranno messi invece nell’intervallo riservato.

Chi non è interessato a questa funzionalità ma colloca per formato deve quindi evitare di usare la categoria opuscolo oppure – meglio ancora – impostare 1 come dimensione del blocco nella configurazione dei formati, cosa che riserva un solo numero e quindi corrisponde alla pratica normale.

Anche dopo questa operazione, non è possibile recuperare le collocazioni che erano state riservate per utilizzarle liberamente. Se si hanno altri opuscoli – prima di ridurre le dimensioni del blocco riservato – si possono collocare dopo il primo, se questo è compatibili con i criteri di collocazione adottati.

Sull’rgomento è disponibile, per chi non l’avesse ancora, anche la bozza del manuale predisposta dall’ICCU.

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