Manutenzione software indice ed SbnWeb


Desta più di una perplessità la gara per la manutenzione del software dell’Indice e di SbnWeb bandita dall’ICCU, i cui termini si sono chiusi nei giorni scorsi (tutta la documentazione qui), servizio la cui importanza fondamentale è palese a tutti.

Avendo qualche esperienza anch’io di redazione di capitolati devo dire che farne uno assolutamente perfetto sotto qualunque aspetto e in ogni minimo dettaglio è quanto meno difficile, e realizzare questo lo era in particolare, trattandosi di un contratto di manutenzione di software che per sua natura non può specificare i singoli interventi di sviluppo richiesti.

Tuttavia mi sembra lecito dire il punto critico è l’importo a base d’asta (€ 600.000 IVA esclusa per un contratto di un anno) che sembra particolarmente alto, e forse troppo alto, se si considera che il capitolato non comprende la gestione del CED indice e ha per oggetto interventi su due prodotti non perfetti ma sostanzialmente stabili e che non si prevede certo di rivoltare a gambe all’aria. E’ ovvio che stabilire una base d’asta troppo alta in una gara rischia di impedire di ottenere i risultati più vantaggiosi sotto il profilo economico.

Ciò vale a maggior ragione se si esaminano i dettagli di quanto è stato previsto per l’offerta economica, per la quale si assegnano solo 20 punti sui 100 totali previsti. Sicuramente è giusto non fare le gare solo sul ribasso e puntare sulla qualità ma in questo caso c’è da chiedersi se non si cada nell’eccesso opposto: 20 punti su 100 non saranno troppo pochi?

Un altro punto piuttosto critico sono le condizioni alle quali le ditte interessate possono prendere visione del software (che, ricordiamo, è un freeware distribuito sotto licenza proprietaria, come spiegato in questo articolo): non possono avere copia del software, neppure parziale, ma possono solo prenderne visione presso l’ICCU. Questa disposizione così restrittiva finisce per avvantaggiare la ditta che ha attualmente in carico la manutenzione (Almaviva) e che per forza di cose il software lo conosce già meglio di tutti. In una gara del genere è inevitabile che il precedente fornitore si trovi in qualche misura avvantaggiato, ma il bando dovrebbe contenere delle previsioni che riducano al minimo questo vantaggio, mentre in questo caso sembra che ciò non avvenga.

Perplessità sembrano emergere anche dai dettagli per l’attribuzione dei punteggi: una formula che il Regolamento di applicazione del Codice dei contratti prevede per il calcolo dei coefficienti per l’attribuzione del punteggio pare utilizzata nel disciplinare di gara per calcolare direttamente il punteggio, che per le caratteristiche della formula non potrebbe essere superiore ad 1. La discrepanza con la previsione dei 20 punti per l’offerta economica sembra però un po’ troppo grossolana, quindi forse si tratta solo di un problema interpretativo magari favorito da una formulazione non ottimale del testo, per cui – in assenza di elementi più chiari – non è il caso di insistere su questo punto.

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Una risposta a “Manutenzione software indice ed SbnWeb

  1. Concordo assolutamente. Tra l’altro secondo il bando e secondo la normativa vigente rispetto alla base d’asta è ammissibile un ribasso che non superi il 20%: dunque ben che vada la manutenzione (sine gestione) di SBN per un anno ci costa 480.000 €. Ignoro quanto spendano in Francia per Sudoc (http://www.sudoc.abes.fr/) o in Inghilterra per Copac (http://copac.ac.uk/), ma la cifra mi sembra consistente!

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