Alcune osservazioni sulla fonte delle informazioni per la descrizione e sul concetto di fonte primaria.
Si tratta di un argomento forse meno stimolante di altri, e ho l’impressione che alcuni catalogatori lo trascurino un po’, mentre altri, soprattutto noi che siamo vecchi, tendono ad identificare senz’altro la fonte primaria e il frontespizio.
La fonte primaria viene definita nel paragrafo 3.2 delle REICAT come la parte della pubblicazione
che presenta formalmente il titolo, in genere insieme ad altre informazioni essenziali, in evidenza e preliminarmente al contenuto. Per le pubblicazioni a stampa la fonte primaria è di norma il frontespizio
(ma può non esserlo se il frontespizio manca o è idoneo a servire da fonte primaria, paragrafo 3.2.1 D).
In alcuni casi è obbligatorio indicare in nota qual è la fonte primaria, ossia da quale parte della pubblicazione si ricava il titolo proprio (vedi 3.2.2 B e 3.2.3 E, 4.7.4 A e 4.7.1.9 A, nonché le norme per il trattamento in SBN del materiale musicale e video).
La linea di ragionamento seguita dalle REICAT quindi è incentrata sulla scelta della fonte primaria come definita in 3.2 e mi pare che si possa sintetizzare in questo modo:
1) si identifica la fonte primaria, e in particolare
1.1) per le pubblicazioni a stampa, se il frontespizio manca o non è idoneo si
identifica il sostituto del frontespizio, che serve da fonte primaria
1.2) per le altre pubblicazioni, a cui non si applica la nozione di frontespizio,
si identifica una fonte primaria idonea, considerando eventuali indicazioni
specifiche per determinati tipi di materiale
2) una volta identificata la fonte primaria, tutte le informazioni si intendono
desunte da quella se non diversamente specificato
Quindi se si assume come fonte primaria, ad esempio, la copertina, informazioni non prese dalla copertina si intendono tratte da fonte diversa dalla fonte primaria, anche se fossero prese dal frontespizio.
In pratica però il catalogatore dovrebbe sempre avere innanzitutto davanti agli occhi innanzitutto lo scopo di dare all’utente, che non sa niente di questi concetti catalografici, una descrizione che gli permetta di farsi un’idea quanto più precisa possibile della pubblicazione, quindi spesso è opportuno che venga indicata la fonte delle informazioni più importanti anche quando non obbligatorio, e che questa indicazione non riguardi solo il titolo ma venga estesa anche ad altre informazioni, a seconda della effettiva utilità e senza riempire la descrizione di notizie inutili.
Ad esempio, a mio avviso in alcuni casi si potrebbe formulare un’unica nota come:
Titolo e altre informazioni dalla copertina
in altri casi note distinte come:
Titolo dalla copertina
Sul verso del frontespizio: Editore …
(v. anche 4.7.4 A)